Rossella Muroni, in piedi, e il Decreto Sicurezza si sbriciola
E una donna (chissà che schiaffo per questo governo così muscolare e maschilista) che ferma un pullman e lo costringe alla retromarcia è il primo forte gesto d'opposizione, fisico e tangibile, che molti aspettavano da un po'. La chiamerebbero disobbedienza civile se andasse ancora di moda usare i vecchi termini della storia della democrazia, la chiameranno sceneggiata quelli che ormai hanno fatto dell'irrisione dell'avversario l'unico punto di contatto con l'opposizione.
Silvio, anche basta
L'ennesimo ritorno in campo di Silvio Berlusconi coincide con il risultato più basso di sempre di Forza Italia nei sondaggi elettorali. Il primo test, con tanto di eventi pubblici, si chiude con una sconfitta e con la più bassa affluenza al voto di sempre. La nuova operazione simpatia si rivela triste e malinconica. Insomma, al Cavaliere non è riuscito l'ultimo trucco. E forse è meglio così. Anche per noi.
Non indignatevi per Lino Banfi all'Unesco, dovevate farlo quando Renzi giocava alla PlayStation
Inutile indignarsi per Lino Banfi rappresentante del governo italiano all'Unesco. La deriva è iniziata con i leader della sinistra che si lasciavano fotografare alla PlayStation e mettevano in disparte i migliori intellettuali chiamandoli "gufi", sancendo il primato della comunicazione sulla politica.
Riscossione del credito tributario da una eredità
Cassazione 30.5.2018 n. 13639 La responsabilità per il debito tributario del de cuius presuppone la qualità di erede, con la rinuncia all'eredità il chiamato non risponde del debito tributario, anche in presenza di un avviso di accertamento notificato dopo l'apertura della successione e divenuto definitivo per mancata impugnazione. Il rinunciante, con l'opposizione alla cartella di pagamento, può far valere la mancata assunzione di responsabilità per il debito tributario
Quanti sono 117 morti?
Un naufragio che questa volta è una strage: 117 morti. Ma quanti sono 117 morti? Perché il numero, grande, rischia di non rappresentare a pieno le storie delle persone, e di restare un dato più che un'emozione. E allora io provo a capirlo, questo numero, facendo anche a me stesso degli esempi. 117 persone equivalgono a un supermercato pieno, a sei uffici postali, a un palazzo di trentanove piani con una famiglia per ogni piano. Tutti morti.
Se usi la parola "vanesio" ti devo dire due parole su Giovanni Battista Fagiuoli
Non sono poche le parole che nascono da nomi di personaggi letterari, portando come significati i loro caratteri personali; a volte il personaggio viene dimenticato e il suo nome sopravvive come parola, anche comune, che noi usiamo ignari. L'esempio di Vanesio è splendido, personaggio di una commedia settecentesca di Giovanni Battista Fagiuoli.
Aperto a Bristol il primo negozio di abiti da sposa per donne disabili
"Il mondo non è progettato per noi. E poi, gli aiuti alla mobilità vengono spesso descritti come cose negative che le persone vogliono nascondere quando in realtà strumenti come le sedie a rotelle ci danno la libertà: è bello che abbiano decorato la carrozzina piuttosto che cercare di nasconderla", sostiene l'artista Beth Wilson.
La retorica della sicurezza e il populismo penale sono un pericolo per le persone perbene
La tolleranza zero e l’approccio punitivo sono pratiche fallimentari che creano più danni che benefici. Affrontare le questioni penali con umanità e garantire diritti e reinserimento sociale ai condannati non può essere liquidato come buonismo: conviene alla società, e soprattutto ai cittadini onesti.
Terremoto di magnitudo 4.6 tra Ravenna e Cervia, avvertito anche in Veneto
Scossa di terremoto magnitudo 4.6 scala Richter registrata dagli strumenti Ingv appena passata la mezzanotte del 15 gennaio con epicentro in zona Forlí-Cesena-Ravenna. Poi un'altra di 3.0 a Cervia. L'evento tellurico distintamente avvertito in una vasta zona del centro Italia, dall'Emilia-Romagna al Veneto fino al Friuli. I Vigili del Fuoco via Twitter: "Per ora non abbiamo notizie di danni o situazioni di pericolo"
Il Movimento 5 Stelle espelle 4 parlamentari: fuori il senatore Gregorio De Falco
Ad essere espulsi dal Movimento 5 Stelle sono stati il senatore Gregorio De Falco, il senatore Saverio De Bonis, l'europarlamentare Giulia Moi e l'europarlamentare Marco Valli. Al senatore Lello Ciampolillo, invece, è stato comminato solamente un richiamo, la sanzione minima. Pendenti le posizioni delle onorevoli Nugnes e Fattori.